Il gruppo di lettura Punto ha letto il libro “La città autistica”.
Alberto Vanolo ha scritto questo libro.
Alberto cammina per la città di Torino con suo figlio Teo.
Teo ha 9 anni.
E Teo è autistico.
Alberto dice: le città hanno molte barriere.
E spesso le città non vanno bene per le persone disabili
e per le persone autistiche.
Durante il gruppo di lettura abbiamo parlato del libro “La città autistica”.
Abbiamo anche criticato alcune cose del libro.
Le parole importanti per noi
Durante il gruppo di lettura abbiamo spiegato tre idee importanti:
1. Il modello sociale della disabilità:
Il modello sociale della disabilità dice:
la disabilità non è una malattia.
E spesso le persone disabili non possono fare delle cose perché ci sono troppe barriere.
2. La teoria crip:
La teoria crip dice che non esiste la normalità.
Ogni corpo e ogni mente sono belli.
3. Neuroqueer:
Neuroqueer è una parola inglese e si pronuncia: neuroquir.
Le persone neuroqueer rifiutano le regole della società.
I problemi della città
Nelle città spesso ci sono dei problemi.
Per esempio:
- I trasporti pubblici non funzionano bene.
- Le case per le persone con pochi soldi
sono vecchie e rotte. - L’affitto costa troppo.
Affitto vuol dire:
Vuoi abitare in una casa?
Ma questa casa non è tua?
Allora devi pagare dei soldi per abitare in questa casa.
I soldi si chiamano affitto.
Anche le persone autistiche spesso non stanno bene in città.
Per esempio perché nelle grandi città c’è troppo rumore.
Per questo tante persone autistiche vanno a vivere nei piccoli paesi.
Ma anche nei piccoli paesi ci sono dei problemi.
Per esempio in un piccolo paese serve spesso molto tempo per andare a scuola o all’ospedale.
Nel libro Alberto racconta anche che lui ha insegnato a Teo a andare in bici.
Per tante persone andare in bici è importante.
Perché con la bici le persone possono spostarsi senza far male alla natura.
Ma noi del gruppo di lettura non pensiamo: ogni persona deve andare in bici.
Ci sono anche persone che non possono andare in bici.
Per esempio le persone che usano la sedia a rotelle.
Cosa pensiamo del libro
Alberto Vanolo non è autistico.
Per questo alcune persone del gruppo di lettura pensano:
Alberto guarda suo figlio come un oggetto strano e curioso.
Il libro parla anche della terapia ABA.
La terapia ABA usa dei premi
per cambiare i comportamenti delle persone autistiche.
La terapia ABA vuole far diventare
le persone autistiche ubbidienti e normali.
Per questo a tante persone non piace la terapia ABA.
Anche a Alberto non piace la terapia ABA.
E Alberto lo dice anche nel libro.
Infine, abbiamo spiegato la differenza tra due parole:
- Neurodiversità:
Neurodiversità vuol dire: tutti i cervelli sono diversi. - Neurodivergenza:
Neurodivergenza vuol dire: il cervello di una persona funziona in modo diverso
dai cervelli delle altre persone.
Questa persona non vuole rispettare le regole della società.
Come cambiare la società
Il libro non è perfetto.
Ma il libro è utile.
Il libro fa vedere alle persone autistiche e alle loro famiglie:
Voi non siete sole.
E il libro è facile da capire anche per persone che non sono esperte di autismo o di città.
Il libro propone anche 4 regole per cambiare le città:
- Meno rumore e meno luci: ridurre gli stimoli così le persone autistiche possono stare meglio.
- Accesso per ogni persona: ogni spazio deve essere senza barriere.
- Accettare la stranezza: dobbiamo rispettare le persone diverse.
- Usare la fantasia: dobbiamo inventare modi nuovi per vivere la città.
Noi non vogliamo dividere le persone autistiche dalle altre persone.
Vogliamo città dove tutte le persone possono stare bene.
Facciamo rete. Unisciti a “Punto”
Per cambiare le cose, dobbiamo fare rete. Creare alleanze tra persone con disabilità diverse, neurodivergenti e che appartengono a movimenti di liberazione (femministi, LGBTQIA+, ecologisti) per contrastare insieme le oppressioni sistemiche del capitalismo e dell’abilismo.
Il gruppo di lettura “Punto” serve proprio a questo: è uno spazio sicuro dove confrontarsi, scambiarsi informazioni, arrabbiarsi insieme e progettare boicottaggi e azioni concrete dal basso. Non è un corso di formazione, non ci sono esami e la lettura del libro non è obbligatoria per partecipare: basta la voglia di ascoltare e decostruire lo sguardo sulla realtà.
Vuoi fare parte del cambiamento?
1. Recupera “La città autistica” (link esterno) di Alberto Vanolo (lo trovi facilmente anche in biblioteca!).
2. Fai la tessera di Caratteri Cubitali.
3. Entra nel nostro gruppo di lettura “Punto” per proporre le prossime letture e votare la data del prossimo incontro (che si terrà tra circa un mese e mezzo).
Meno barriere, più spazio per ogni persona. Ci vediamo alla prossima pagina.

