La storia, i valori e le persone
Caratteri Cubitali: l’Accessibilità scritta in grande.
Il nome Caratteri Cubitali è comparso in un sogno un po’ punk: una scritta con pennello e vernice blu su un muro, gigante, tutta in maiuscolo. Da quel sogno, e da un bisogno urgente di accessibilità, è nata l’associazione nel 2022.
Un collettivo giovane e ribelle, contro le barriere e un mondo non accessibile. Se il nome è rimasto lo stesso, intoccabile, gli obiettivi, invece, nel tempo si sono moltiplicati e continuano a crescere, ancora oggi. Non ci accontentiamo quando si tratta di accessibilità. Vogliamo tutto.
Partendo dai testi in formato accessibile, abbiamo aggiunto la formazione, i test di accessibilità e molti altri progetti che stanno prendendo forma.
Caratteri Cubitali vuole essere un punto di riferimento per l’accessibilità, soprattutto digitale, ma anche in senso più ampio: uno spazio dove l’accessibilità non è un’aggiunta, ma un’abitudine, un modo di stare al mondo con più cura e meno barriere, visibili e invisibili. Ci impegniamo nella formazione, nella divulgazione e nella progettualità, aiutando le persone a capire che l’accessibilità non è un extra, ma una base fondamentale della comunicazione e della società.
Vogliamo che le persone con qualsiasi condizione di disabilità che si rivolgono a noi trovino ascolto reale e supporto concreto. Qui non si mendicano diritti, ma si cercano e costruiscono alleanze e strategie per difenderli e renderli effettivi. Lavoriamo insieme in modo chiaro, trasparente e cooperativo, coltivando relazioni autentiche e appassionate.
I valori che ci muovono
Rompiamo gli schemi, ridisegniamo le regole, rendiamo l’accessibilità un’abitudine, non un’eccezione.
Quello che muove Caratteri Cubitali è la ricerca di equità, giustizia sociale e rispetto nella convivenza delle differenze. Vogliamo un mondo in cui tutte le persone abbiano le stesse opportunità e diritti, senza discriminazioni, e nessuna persona resti invisibile.
Desideriamo creare spazi accessibili, accoglienti, liberi dall’abilismo, con cura reciproca e possibilità di esprimersi liberamente, senza gerarchie soffocanti o bisogno di omologazione.
Ci interessa condividere e ampliare le nostre conoscenze, sperimentare senza paura di fallire, lasciarci contaminare dalle domande più che dalle risposte, farci guidare dalla creatività.
Ci mettiamo la faccia
Nel 2025 abbiamo eletto il nuovo consiglio direttivo. Fra caratteri noti e volti freschi, siamo un ventaglio di menti imprevedibili. Un gruppo di irregolari, corsivi, grassetti. Voci indelebili, tratti decisi, interlinee ampie. Amicizie autentiche che guidano il prossimo periodo associativo. Un paragrafo alla volta.
Ecco chi darà forma e sostanza alla nostra associazione nel triennio 2025-2027.
Tiziana Masoch
Vicepresidente
Ha sempre sognato di vivere in un libro. Per ora non ci è riuscita, ma intanto i libri li traduce. Prova a portare un cambiamento con le parole, parlando di disabilità, diritti e accessibilità. Pensa che ogni persona debba essere prevista, sempre.
Elena Panciera
Uno degli interessi più intensi e duraturi di Elena sono le parole. Ne usa tantissime. Da qualche tempo si è messa in testa che con le parole vuole anche cambiare il mondo, e infatti si occupa di convivenza delle differenze e accessibilità, soprattutto testuale e digitale.
Chiara Pennetta
Ha due impianti cocleari e due specializzazioni: è insegnante di sostegno e di italiano come lingua straniera. Da quando ha preso consapevolezza della propria identità di persona sorda, ne ha fatto una passione e una professione.
Giada Pierallini
Trascrittrice Braille, nata in autunno. Esperta di niente, appassionata di tutto. Vive dietro alle quinte di un altro pianeta. Priva di senso dell’orientamento, ha lavorato a lungo come tutor universitaria. Oggi sogna di aprire un Museo del Trash.
Denny Rinaldi
Fisioterapista e insegnante di informatica non vedente. Ama il computer e le tecnologie assistive, ma anche fumetti, carte e giochi da tavolo. Pratica il nuoto e ha fatto parte della nazionale italiana di baseball. Suona diversi strumenti musicali.
Alex Vida
Alex(andru) è italo-transilvano, e spesso cita a braccio Caparezza: «vengo dalla Luna e trovo inopportuna la paura di una cultura diversa». Voleva fare lo psicologo, ma è diventato fisioterapista. È anche un mago a riparare i computer!
Ci piace dare i numeri
A noi piace dare i numeri e vorremmo darne ancora di più per rendere il mondo un posto accessibile.
Se vuoi aiutarci, scopri come sostenerci. Oppure assòciati e diventa parte della squadra di Caratteri Cubitali!

